I cani comunicano il loro disagio attraverso segnali sottili che spesso sfuggono ai proprietari meno esperti. Imparare a leggerli può fare la differenza tra un cane sereno e uno in costante stato di ansia.
I cani, come tutti gli animali, hanno sviluppato nel corso dell'evoluzione un ricco repertorio di segnali comunicativi. Questi segnali, che gli etologi chiamano 'segnali calmanti' o 'segnali di stress', sono il modo in cui il cane esprime il proprio stato emotivo e cerca di modulare le interazioni con gli altri.
Tra i segnali di stress più frequenti troviamo lo sbadiglio (quando non è legato alla stanchezza), il leccarsi il naso, il grattarsi, il girarsi dall'altra parte, il 'congelarsi' improvvisamente e il camminare a rallentatore. Questi comportamenti, spesso interpretati erroneamente come capricci o disobbedienza, sono in realtà tentativi del cane di comunicare il proprio disagio.
"Un cane che sbadiglia durante un addestramento non è annoiato: sta cercando di dirci che è sotto pressione."
Per interpretare correttamente questi segnali è essenziale considerare il contesto in cui si manifestano. Uno sbadiglio al mattino appena sveglio è normale; lo stesso sbadiglio durante una sessione di addestramento o in presenza di un estraneo è un chiaro segnale di stress. La frequenza e la combinazione di più segnali contemporaneamente aumentano la probabilità che il cane stia davvero comunicando disagio.
Imparare a leggere questi segnali richiede pratica e osservazione. Vi consiglio di osservare il vostro cane in diverse situazioni, annotando quando e in quale contesto compaiono determinati comportamenti. Con il tempo, diventerete esperti nel 'linguaggio' del vostro compagno a quattro zampe.
Quando riconoscete un segnale di stress, la risposta più appropriata è quella di ridurre la pressione sulla situazione: allontanarsi, abbassare il tono della voce, fare una pausa nell'addestramento, o semplicemente lasciare che il cane si allontani dalla fonte di stress. Ignorare questi segnali o, peggio, punire il cane per averli emessi, può portare a un'escalation del disagio e, nei casi più gravi, a comportamenti aggressivi.
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